Quinto Conto Energia

Il Conto Energia:

Il “Conto Energia” è un sistema di incentivazione all’installazione di impianti fotovoltaici, la cui caratteristica fondamentale è quella di remunerare l’energia prodotta con una tariffa incentivante. Lo Stato riconosce quindi un contributo sulla produzione di energia elettrica, che può essere concesso a tutti gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 1 kWp. L’ente pubblico che fornisce questo servizio è il GSE (Gestore dei Servizi Elettrici), e la richiesta al GSE per la tariffa incentivante deve essere fatta subito dopo (entro 90 giorni) l’entrata in esercizio dell’impianto.

Il decreto prevede che possano beneficiare delle tariffe incentivanti gli impianti che entrano in esercizio a seguito di interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento e che appartengano a 4 categorie:

  • Impianti solari fotovoltaici 
  • Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative 
  • Impianti a concentrazione 
  • Impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica

Per ogni categoria è previsto un tetto massimo di potenza incentivabile. Il GSE provvederà a comunicare sul proprio sito internet la data di raggiungimento di tali limiti.  

IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI

E' prevista per settembre l'entrata in vigore del Quinto Conto Energia, per il quale sono stati varati due nuovi decreti per lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia nei prossimi due anni. Più precisamente, i testi dei decreti prevedono l'entrata in vigore 45 giorni dopo il superamento (previsto a breve) della soglia di 6 miliardi di incentivi per il fotovoltaico, e il 1 gennaio 2013 per le altre rinnovabili elettriche, pur prevedendo un periodo transitorio di 4 mesi. Unica eccezione, come volevano le Regioni, per gli impianti realizzati su edifici pubblici e su aree delle amministrazioni pubbliche, a cui si applicheranno ancora le tariffe del Quarto Conto Energia fino al 31 dicembre 2012.
Il tetto di spesa complessivo annuale è stato alzato: da 500 milioni di euro è stato portato a 700.
Le procedure di iscrizione ai registri subiscono una semplificazione: si introduce infatti l'autocertificazione in sostituzione dell'atto di notorietà e l'innalzamento delle soglie di accesso ai registri, che passa così dai 12 ai 20 KW: per gli impianti fotovoltaici fino ai 20 Kw di potenza, infatti, non sarà più necessaria l'iscrizione al registro per ricevere i sussidi, a fronte però di un abbassamento degli incentivi stessi (il 20% in meno di agevolazioni a chi ha un impianto di potenza riconosciuta tra i 12 ed i 20 Kw e vuole evitare il registro).
Esonerati dal registro anche gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato di 50 milioni di euro), quelli a concentrazione (sempre con tetto di 50 milioni) e quelli su edifici e terreni della pubblica amministrazione (purché realizzati con gara d'appalto pubblica e anche qui con un tetto di spesa di 50 milioni di euro).
Nel nuovo conto energia ci sono anche premi per sostituzione di coperture in eternit e in amianto, anche se con decurtazioni decrescenti per il 2013, il 2014 e il 2015.

TARIFFE

Ferme restando le determinazioni dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas in materia di
dispacciamento, per gli impianti di potenza nominale fino a 1 MW, il GSE eroga, in riferimento alla
quota di produzione netta immessa in rete, una tariffa omnicomprensiva, determinata sulla base
della potenza e della tipologia di impianto ed individuata, rispettivamente per gli impianti
fotovoltaici, per gli impianti integrati con caratteristiche innovative e per gli impianti fotovoltaici a
concentrazione negli Allegati 5, 6 e 7. Per tutti gli impianti di potenza nominale superiore a 1 MW,
il GSE eroga, in riferimento alla quota di produzione netta immessa in rete, la differenza, se
positiva, fra la tariffa onnicomprensiva di cui agli Allegati 5, 6 e 7, e il prezzo zonale orario; tale
differenza non può essere superiore alle tariffe omnicomprensive di cui ai medesimi allegati;
l’energia prodotta dagli impianti di potenza nominale superiore a 1 MW resta nella disponibilità del
produttore. Sulla quota della produzione netta consumata in sito è attribuita, invece, una tariffa
premio, individuata nei medesimi Allegati 5, 6 e 7.
2. Le tariffe omnicomprensive e le tariffe premio sull’energia consumata in sito sono incrementate,
limitatamente agli impianti fotovoltaici e agli impianti integrati con caratteristiche innovative, dei
seguenti premi, tra loro cumulabili:
a) per gli impianti che rispettano i requisiti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera v):
i. 20 €/MWh se entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2013;
ii. 10 €/MWh se entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2014;
iii. 5 €/MWh se entrano in esercizio successivamente al 31 dicembre 2014.

b) per gli impianti realizzati su edifici con moduli installati in sostituzione di coperture su cui è
operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto:
i. 30 €/MWh se la potenza è non superiore a 20 kW e 20 €/MWh se la potenza è superiore a 20
kW, qualora entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2013;
ii. 20 €/MWh se la potenza è non superiore a 20 kW e 10 €/MWh se la potenza è superiore a 20
kW, qualora entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2014;
iii. 10 €/MWh se la potenza è non superiore a 20 kW e 5 €/MWh se la potenza è superiore a 20
kW, qualora entrino in esercizio successivamente al 31 dicembre 2014.

3. Fatte salve le disposizioni interpretative di cui all'articolo 20 del decreto ministeriale 6 agosto
2010, commi 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, gli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di
pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline hanno diritto a una tariffa pari alla media
aritmetica fra la tariffa spettante per «impianti fotovoltaici realizzati su edifici» e la tariffa spettante
per «altri impianti fotovoltaici». Alla medesima tariffa sono ammessi gli impianti realizzati su
fabbricati rurali, sempreché accatastati prima della data di entrata in esercizio dell'impianto
fotovoltaico. Per l’accesso alla tariffa di cui al presente comma, a seguito dell'intervento le serre
devono presentare un rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli
fotovoltaici installati sulla serra e della superficie totale della copertura della serra stessa non
superiore al 30%. Il predetto limite è incrementato al 50% limitatamente alle serre per le quali
l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio sia stata rilasciata in data antecedente alla data di
entrata in vigore del presente decreto. Qualora la serra non rispetti i predetti requisiti, l’impianto è
considerato ricadente nella categoria altri impianti fotovoltaici.
4. La tariffa incentivante è riconosciuta per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata
in esercizio dell'impianto ed è costante in moneta corrente per tutto il periodo di incentivazione.
Tale periodo di diritto è considerato al netto di eventuali fermate disposte a seguito di problematiche
connesse alla sicurezza della rete ovvero a seguito di eventi calamitosi riconosciuti come tali dalle
competenti autorità.
5. La tariffa spettante è quella vigente alla data di entrata in esercizio dell’impianto. Agli impianti
iscritti a registro che risultino entrati in esercizio in data antecedente alla data di chiusura del
periodo di presentazione delle domande di iscrizione al registro al quale risultino iscritti in
posizione utile, viene attribuita la tariffa vigente alla data di chiusura del predetto periodo. Per i soli
impianti iscritti al primo registro che risultino entrati in esercizio prima della data di cui all’articolo
1, comma 3, viene applicata la tariffa incentivante spettante agli impianti che entrano in esercizio
nel primo semestre di applicazione del presente decreto.
6. Ai fini dell’accesso alle tariffe incentivanti di cui al presente decreto, restano fermi i requisiti
professionali degli installatori degli impianti fotovoltaici, di cui all’articolo 15 del decreto
legislativo n. 28 del 2011.
7. Lo spostamento di un impianto fotovoltaico in un sito diverso da quello di prima installazione
comporta la decadenza dal diritto alla tariffa incentivante. Fatti salvi gli interventi di potenziamento,
eventuali modifiche, sullo stesso sito, della configurazione dell'impianto non possono comportare
un incremento della tariffa incentivante.
8. La cessione dell'impianto fotovoltaico, ovvero dell'edificio o unità immobiliare su cui è ubicato
l'impianto fotovoltaico congiuntamente all'impianto stesso, deve essere comunicata al GSE entro 30
giorni dalla data di registrazione dell'atto di cessione.
9. Agli impianti fotovoltaici con potenza nominale non superiore a 20 kW, interamente adibiti
all’alimentazione di utenze in corrente continua, collegati alla rete elettrica ma che non immettono
energia in rete, spetta il premio sull’energia netta consumata in sito. La misurazione dell’energia
netta consumata in sito viene effettuata prima delle utenze in corrente continua, previa disponibilità di misuratori di energia elettrica in corrente continua certificati e teleleggibili dal GSE, con
modalità stabilite dal medesimo GSE entro novanta giorni dall’entrata in vigore del presente
decreto.
10. L’articolo 14, comma 2, del DM 5 maggio 2011, si interpreta nel senso che le serre che non
rispettano il requisito di cui al secondo periodo possono accedere alla tariffa prevista per la
categoria “altri impianti fotovoltaici” e non alla tariffa prevista dal primo periodo.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI E' POSSIBILE SCARICARE IL DOCUMENTO UFFICIALE:

PDFV CONTO ENERGIA
 

23/07/2013
Fino al 31 dicembre 2013 c'è la possibilità per le persone fisiche di realizzare un impi...
05/06/2013
La Commissione introdurrà i dazi in due fasi, partendo da una tariffa dell’11,8 per ce...
15/04/2013
Il contatore del GSE riporta oggi un costo annuo cumulato di 6.572.625.401......
14/12/2012
L’associazione Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane (GIFI) ha sollecitato le istituzion...